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Le Feste Patronali: un rito obbligato per chi è di passaggio in Valle d’Itria

Le feste patronali in Puglia sono una cosa seria. Atmosfere favolose, un caleidoscopio di colori, l’inconfondibile profumo dei ceri, la suggestione dei canti, dei riti processionali e dei profumi ancestrali. Partecipare a una festa patronale in Valle d’Itria è un’esperienza unica e tappa obbligata per chiunque decida di trascorrere le sue vacanze in questa terra.
Per questo non possiamo non consigliarvi di vivere l’intensa atmosfera di spiritualità che caratterizza i nostri borghi durante le manifestazioni popolari, lasciandovi catturare dalla gioia festosa che anima le piazze.

Le feste patronali in Puglia si caratterizzano per tre elementi sempre presenti. Innanzitutto le luminarie, un tripudio di luci e colori, che creano atmosfere magiche e surreali. In Puglia le luminarie sono sculture luminose, delle vere e proprie opere d’arte, che riproducono disegni legati a motivi religiosi, facciate di chiese e tipici elementi decorativi.
Poi ci sono le processioni, che vedono il Santo Patrono portato in trionfo per le vie del paese da i membri delle confraternite che, con estrema devozione, portano avanti il culto.
Infine i fuochi d’artificio che assumono molteplici significati all’interno della festa. Nei giorni di festa a volte si spara qualche colpo già al mattino, per ricordare che è un giorno speciale, e poi ci sono i fuochi per indicare l’inizio, la fine o il passaggio in un luogo particolare di una processione. Ovviamente il momento in cui diventano veri protagonisti è lo spettacolo che avviene in genere la sera, a conclusione dei riti religiosi, e allora tutti con le teste all’insù per ammirare quelle “stelle cadenti”, esplosioni di colori nel cielo, capaci di far sognare grandi e piccini. I maestri pugliesi sono in grado di affascinarci con fuochi pirotecnici e fuochi d’artificio davvero scenografici!

Per vivere un’indimenticabile esperienza ad agosto non potete certo perdervi le più belle feste patronali in Valle d’Itria.

Cisternino – “festa patronale di San Quirico e Giulitta” – 3 – 5 Agosto 2019
Secondo una antica cronaca, Quirico acquistò immensa popolarità a Cisternino dopo
essere apparso durante la peste del 1693, con una scopa in mano intento a spazzare
l’epidemia lontano dal paese. Da allora madre e figlio furono proclamati celesti patroni
del borgo, e festeggiati con processioni, spettacolo pirotecnico e momenti di
raccoglimento e condivisione. Durante la prima settimana di agosto, vengono allestite
luminarie per tutto il paese e, oltre agli eventi religiosi di rilievo come la solenne veglia
che apre i festeggiamenti, Cisternino viene animata da eventi culturali collaterali, come
concerti bandistici e concerti di musica contemporanea. Ma anche spettacoli, mercatini
artigianali e ovviamente tanto tanto cibo.

Locorotondo – “festa patronale di San Rocco” – 14–17 Agosto 2019
In calendario nei giorni precedenti la festa del Santo, che cade il 16 agosto, prevede un
programma ricco e variegato, dove non mancano momenti religiosi, iniziative sportive e
anche una fiera. Ciò che caratterizza la festa di San Rocco sono sicuramente due
momenti importantissimi per gli abitanti, e non solo, che per altro segnano l’inizio e la
fine della festa. Il primo è assistere alla “Diana”, una dolce nenia musicale che viene
suonata da un gruppo di musicanti nella notte a cavallo tra il 15 e il 16 agosto fino alle prime luci dell’alba nella città vecchia. Il suono della Diana rappresenta l’inizio vero e
proprio della festa patronale e sebbene si suoni all’alba è tradizione aspettare svegli il
passaggio della banda nelle viuzze del centro storico. Da qualche anno la notte tra il 15 e
il 16 agosto si festeggia anche la Notte Bianca: musicisti, acrobati e artisti intrattengono i
visitatori per tutta la notte accompagnandoli verso la Diana. Il secondo momento, che è
appunto quello di chiusura, è la tradizionale gara pirotecnica: spettacolari fuochi
d’artificio illuminano e colorano ogni anno per un’ora il cielo della Valle d’Itria, attirando visitatori e fotografi da tutto il mondo, allo scoccare della mezzanotte del 16 agosto.

Ceglie Messapica – “festa patronale di San Rocco” – 16–17 Agosto 2019
La festa di S. Rocco, compatrono della città, è una festività molto sentita e partecipata,
un appuntamento irrinunciabile per tutti i cegliesi, residenti ed emigranti, che ad agosto
rientrano per le vacanze in famiglia. Il ricco programma, come tradizione, è suddiviso in
una parte esclusivamente religiosa, con processioni religiose in entrambe le giornate, e
una parte più ludica con concerti, spettacoli e fuochi pirotecnici. In particolare vi
consigliamo di assistere ai concerti bandistici, di cui Ceglie ha una grande tradizione, e di ammirare, in piazza Plebiscito, la bellissima cassa armonica, una struttura che ricorda le giostre infantili, decorata da fregi dorati e motivi colorati così da renderla preziosa anche di giorno con le luci spente. Ovviamente non potete perdervi lo spettacolo pirotecnico che si svolge la notte a cavallo fra il 17 e il 18 agosto, intorno a mezzanotte e mezza.

Ostuni – “festa patronale di Sant’Oronzo” – 25-27 Agosto 2019
La cavalcata di Sant’Oronzo è la festa più attesa e importante di Ostuni. Anche in questo
caso il culto deriva dalla protezione della città dalla peste da parte di Sant’Oronzo.
L’elemento clou della festa è appunto la cavalcata – che più correttamente dovrebbe
essere chiamata la cavalcata dei devoti: un corteo di cavalli e cavalieri bardati a festa,
che sfila per le vie cittadine a scorta del santo protettore. La divisa dei cavalieri è
composta da: una casacca rossa, pantaloni bianchi, e un cappello con pennacchio
scarlatto. I cavalli sono murgesi, alti e possenti, e sono coperti da gualdrappe anch’esse rosse, che li avvolgono fino agli zoccoli. La vestizione dei cavalieri è un rito a cui
partecipano anche i familiari, anche perché è un ruolo che si tramanda da padre in figlio, così come gli addobbi e le divise. La cavalcata si tiene la sera del 26 Agosto, ma il
coinvolgimento dei cavalli e dei cavalieri è costante per tutta la durata della festa, a
partire dalla benedizione dei cavalli fino alla premiazione finale del cavallo più bello.

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