Ambiente e territorio

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valleditriaÈ stato sottoscritto lo scorso 23 maggio, il protocollo d’intesa tra i Comuni di Locorotondo, Martina Franca, Cisternino, Alberobello, Monopoli e Fasano e gli Assessorati, all’Assetto del Territorio e al Turismo della Regione Puglia, per la costituzione dell’ Ecomuseo della Valle d’Itria.

Con l’adozione della Convenzione Europea del Paesaggio da parte di tutti i Comuni aderenti e l’avvio della collaborazione con la Regione Puglia, le parti mostrano il loro interesse verso un più sano e rispettoso rapporto con il paesaggio. Nel corso del Convegno, inoltre, anche i comuni di Noci e Grottaglie, hanno ufficialmente presentato la candidatura al loro ingresso, evidenziando l’interesse del progetto ad un crescente riscontro in termini di adesioni sul territorio.

La cerimonia è avvenuta durante i lavori del Convegno Nazionale “Ecomusei: nuovo valore a paesaggio e territorio” organizzato dal FAI Regionale e dal Comune di Locorotondo, in collaborazione con la rivista “Paese Vivrai” e l’associazione “Amici di Locorotondo”.

L'Ecomuseo della Valle d'Itria, si propone sul territorio a tutela e valorizzazione di quello che è un vero e proprio sistema costituito da siti naturali quali trulli, muretti a secco, pozzi, tratturi ed altro e le manifestazioni tipiche della cultura, le pratiche di vita e di lavoro, produzioni e tradizioni.

A pieno regime, l'Ecomuseo della valle d'Itria entrerà a far parte della sezione italiana di Local Words - Rete europea degli Ecomusei, ricercando un’approfondita quanto fattiva collaborazione con le altre realtà aderenti.

Relazioni del congresso:

Commenti  

 
0 #1 francesco conte 2010-03-24 09:45
L'ecomuseo è un ottimo progetto per la salvaguardia e la promozione del territorio, volevo chiedere ai promotori se la costruzione della "CIRCONVALLAZION E" nella zona più interessante, a livello paesaggistico, ambientale, archeologico, proprio nel cuore della valle, ne rovinerà per sempre il suo aspetto e la sua integrità, all'insaputa di tanti cittadini a cui sono stati enunciati solo gli aspetti positivi, e poi stanno spuntando le ombre di speculazioni edilizie nelle aree adiacenti la strada. L'informazione del giornale Paese Vivrai è complice di questo scempio con la sua informazione pilotata e non obbiettiva. Qualcuno sa dare delle risposte?
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